Si chiama Eau de Space, è la nuova fragranza che la Nasa prova a racchiudere in un flacone il ‘profumo’ dello spazio. E lo fa con Steve Pearce, chimico e fondatore di Omega Ingredients, in accordo con il product manager Matt Richmond.

Nell’idea iniziale di Pearce e della Nasa nel 2008, Eau de Space sarebbe servita esclusivamente a per le esercitazioni, per aiutare gli astronauti a ricreare l’ambiente il più realistico possibile in vista dei lanci lancio in orbita, ma il progetto sta raccogliendo velocemente molti finanziamenti su Kickstarter, piattaforma statunitense di crowdfounding che fornisce finanziamenti collettivi per progetti creativi con l’obiettivo di avviarne la produzione industriale.

Secondo quanto spiegato da Peggy Whitson, ex astronauta della Stazione Spaziale Internazionale, durante un’intervista alla CNN del 2002, il profumo dello spazio “è un po’ come un odore di una pistola, subito dopo aver sparato. Penso che abbia un odore quasi amaro oltre ad essere fumoso e bruciato”. Richmond a riguardo ha confermato: “Gli astronauti descrivono l’odore come un mix di polvere da sparo, bistecca scottata, lamponi e rum”. Il prossimo step è la realizzazione della fragranza ‘Smell of the moon’, riferita ovviamente alla luna.

L’agenzia spaziale non è nuova al mondo dei profumi: già nel 2013 aveva condotto un esperimento, Astroculture, insieme a IFF, la società International Flavors and Fragrance per scoprire se una rosa coltivata nello spazio avesse lo stesso profumo di quelle cresciute sulla Terra.

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