Perché in inverno mangiamo di più (e non ce ne rendiamo nemmeno conto)

In inverno mangiamo di più anche se spesso non ce ne accorgiamo. Svelato il mistero che si cela dietro questo nostro atteggiamento

Il costo per la spesa alimentare nel periodo invernale aumenta come ben tutti sappiamo. La ragione non sta solo nel possibile aumento dei prezzi del cibo ma, bensì, nel fatto che la quantità di sostanze che abbiamo necessità di ingerire è maggiore. E questo lo facciamo senza nemmeno rendercene conto.

Riscaldati mangiando
In inverno mangiamo di più: ecco il perché (Insideweek.it)

Ma come mai il nostro corpo ha bisogno di più cibo? La ragione è prettamente scientifica ed è facilmente spiegabile. Tutto dipende dal nostro cervello che è quell’organo adibito a mantenere in ottime condizioni il nostro corpo. In primis, esso si occupa della funzionalità degli organi iniziando da quelli più importanti e poi a cascata di tutto il resto.

Tra i suoi compiti rientrano anche il controllo dell’equilibrio della nostra temperatura corporea. Pubblicato sulla rivista Nature, c’è uno studio che risponde a questa atavica domanda: perché in inverno mangiamo di più? Vediamo quindi di capire meglio la questione

Più appetito in inverno? La spiegazione scientifica

Stiamo parlando di uno studio condotto da un centro di ricerca californiano nel campo delle scienze biomediche chiamato Scripps Research Institute. Secondo quanto da loro scoperto, i mammiferi spendono molta energia per garantire al corpo la stessa temperatura in modo da non sforzare i loro organi. Sarebbe questa la causa del maggior appetito in inverno.

Riscaldati mangiando
In inverno mangiamo di più: ecco il perché (Insideweek.it)

Spiegato per di più il meccanismo che spinge l’essere umano a mangiare di più in queste circostanze. Secondo gli esperti per stare bene dobbiamo vivere in un ambiente con una temperatura esterna a noi adeguata. In caso contrario, la prima reazione del nostro corpo è quella di farci tremare per produrre calore e subito dopo aumenta la sensazione di fame.

Qual è, dunque, il meccanismo fisiologico che porta a questo? La sensazione del gelo non basta a mobilitare l’appetito. Nei laboratori, infatti, con gli esperimenti gli scienziati hanno visto che quando la temperatura scende dai 23° ai 4° gli animali cominciano a cercare il cibo dopo 6 ore. Il via libera alla ricerca di cibo viene quindi dato dal cervello e si tratta di un “gioco” tra i suoi favolosi e delicati circuiti.

Da precisare che con le basse temperature i nostri neuroni lavorano molto più lentamente: c’è una sola zona del talamo dove sembrano essere più vivaci. È qui che vengono elaborati gli stimoli sensitivi provenienti dal midollo spinale e dal tronco encefalico che poi vengono elaborati e trasmessi alla corteccia celebrale.

Se c’è molto freddo entra in funzione un sistema omeostatico al fine di mantenere la temperatura a 37°. Quando questo non accade, il nostro ipotalamo fa scattare il senso di fame che ci fa correre a mettere subito qualcosa sotto ai denti. Ecco svelato il perché in inverno mangiamo di più ed è sbagliato fare diete drastiche: le conseguenze potrebbero anche essere nefaste.

 

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