Il Time promuove persona dell’anno i “guardiani” in guerra per la verità

Il settimanale americano Time ha nominato “Persona dell’anno” diversi giornalisti finiti nel mirino di regimi autoritari, tra cui Jamal Khashoggi. Ai “Guardiani” ha dedicato quattro copertine: una all’editorialista saudita del Washington Post ucciso al consolato di Riad a Istanbul, in Turchia, il 2 ottobre scorso, mentre nelle altre copertine ci sono i giornalisti di Capital Gazette, il quotidiano del Maryland, di cui 5 membri sono stati uccisi in un assalto alla redazione. Poi, Wa Lone e Kyaw Soe Oo, i due giornalisti della Reuters arrestati in Myanmar e condannati a sette anni di carcere per il loro lavoro di documentazione delle violenze contro la minoranza Rohingya. Infine, la giornalista filippina Maria Ressa, che guida il sito di informazione Rappler preso di mira dal presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte.

Time ha usato l’espressione “i Guardiani” per definire la categoria di custodi della vera informazione a cui ha attribuito l’onore della copertina di fine anno. “Studiando le scelte per il 2018 ci è apparso chiaramente che la manipolazione e l’abuso della verità sono stati il comune denominatore di tante delle più grandi storie dell’anno”, ha detto il direttore della rivista Edward Felsenthal. Ecco perché proprio “per avere assunto grandi rischi nel perseguire verità più grandi, per l’imperfetta ma essenziale ricerca dei fatti, per far sentire la propria voce e dire la propria, i ‘Guardiani’ Jamal Khashoggi, la Capital Gazette, Maria Ressa, Wa Lone e Kyaw Soe Oo sono persona dell’anno del Time”, come si legge nella motivazione del giornale. I “Guardiani” hanno battuto Donald Trump, in corsa per la seconda volta dopo il 2016 e secondo classificato. Al terzo posto il procuratore speciale Robert Mueller.

È la prima volta che dei giornalisti vengono scelti come persona dell’anno dal magazine, che assegna questo titolo dal 1927. Inoltre, è la prima volta che una persona morta viene scelta come personalità più significativa dell’anno in corso. Visto che quest’anno il titolo di ‘persona dell’anno 2018’ è condiviso, Time ha scelto di pubblicare quattro prime pagine diverse, una copertina per ogni giornalista o squadra di giornalisti. È la seconda volta consecutiva che il Time sceglie un gruppo e non una sola persona. Nel 2017 aveva scelto le persone che hanno “rotto il silenzio” contro le molestie sessuali con il movimento #MeToo, scatenando una serie di accuse contro gli uomini di potere nel mondo.

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