I regali che hai ricevuto li hai messi in un angolo? Su queste piattaforme potrai venderli facilmente

Alcuni regali di Natale non ti sono proprio piaciuti e non sai cosa farne? Perché non provare a venderli per guadagnarci qualcosa sopra?

È un classico: almeno uno dei regali che abbiamo ricevuto durante queste feste natalizie non ci ha fatto girare la testa. Abbiamo indossato il nostro sorriso migliore, fatto esclamazioni, ringraziato calorosamente il parente con la speranza che lo stesso si sia bevuto le nostre parole. Ma, alla fine di questa performance, degna di uno spettacolo, di quel regalo non sappiamo proprio cosa farne.

come vendere i regali brutti
Come disfarsi dei regali brutti – InsideWeek.it

Lo guardiamo e lo riguardiamo, pensiamo di poterlo riciclare a nostra volta, ma, effettivamente, ci mettiamo una mano sulla coscienza e pensiamo che non sia giusta una cosa del genere. Poi pensiamo che forse potremmo darlo a un altro nostro parente, ma subito il mittente potrebbe riconoscerlo. A questo punto, dunque, che fare?

Come vendere i regali che non ci sono piaciuti sul mondo del web

Una soluzione potrebbe essere quella di venderli, tanto il nostro parente non lo verrà mai a sapere. Un sito che potrebbe fare al caso è quello di eBay e poi Facebook MarketPlace. Dopo aver inserito la foto nel nostro regalo che vogliamo dar via, bisogna cliccare sulla voce “Vendi” e poi realizzare un annuncio che possa ipnotizzare le persone e seguire tutte le indicazioni che le due piattaforme riportano.

come riciclare i regali che non ci sono piaciuti
Il mondo del web è una soluzione per vendere i regali di Natale – InsideWeek.it

Questo almeno è quello che si fa su Facebook, per eBay. Su Subito.it, invece, il discorso cambia un po’. Prima di tutto bisogna iscriversi, poi dove esser approdati sulla home, si clicca sul tasto “Vendi” e si devono seguire le indicazioni riportate per poi descrivere al meglio il regalo. In tutti e tre i casi, inoltre, si può optare per la consegna a mano che evita le spese di spedizione.

Altra chicca da ricordare: eBay permette di imporre un prezzo fisso senza offerte, oppure decidere di scegliere l’opzione “trattabile” fino ad arrivare all’asta la quale ha una durata che può variare e che permette di aggiungere un prezzo di base e una soglia limite.  Passiamo, invece, a qualcosa di più recente, ovvero le applicazioni.

Come non menzionare, ad esempio, quelle che spopolano soprattutto tra i giovani, ovvero Vinted e Wallapop. Vinted, più che altro, è un’applicazione dove si possono vendere capi che non si indossano più, anche se in molti la utilizzano anche per altri tipi di prodotti. La cosa positiva è che non si pagano i costi di spedizione ed il pacco può essere rintracciato.

Per quanto riguarda Wallapop, possiamo dire che di base l’idea è simile a quella di Vinted. Il tutto, come per Vinted, inizia dalle foto che bisogna caricare, poi una descrizione molto accurata e, infine, bisogna inserire il prezzo. Anche in tal caso le spese di spedizione sono a carico di chi acquista e si può optare sia per la consegna di persona che tramite posta.

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