Francesco Facchinetti, spesi migliaia di euro per gli interventi: per lui non c’è stato nulla da fare

Il talentuoso figlio di Roby Facchinetti ha dovuto accettare l’amara verità. Niente da fare per Francesco: ecco cos’è successo.

Nato a Milano nel 1980, Francesco Facchinetti è stato un cantante e un disc jockey italiano, anche se oggi è un procuratore sportivo e dello spettacolo, nonché un imprenditore e un personaggio televisivo italiano. Nonostante il successo sul fronte pubblico, su quello privato invece ha dovuto fare i conti con una triste realtà: non c’è stato niente da fare.

Francesco Facchinetti, nulla da fare per lui
Francesco Facchinetti, nulla da fare per lui: ha speso migliaia di euro (insideweek.it)

Figlio del tastierista dei Pooh e di Rosaria Longoni, Francesco Facchinetti già all’età di tre anni ha dovuto fare i conti con la dislessia, disturbo che gli ha reso la vita piuttosto complicata soprattutto nella lettura e nella scrittura. Nonostante questo, però, Francesco Facchinetti è riuscito a costruirsi una carriera solida e sodisfacente che, sebbene sia distante dalla strada tracciata da suo papà, gli permette di vivere con serenità e di assicurarsi un futuro glorioso. Ecco però una realtà con cui ha dovuto fare i conti.

Francesco Facchinetti, niente da fare per lui: non ha funzionato

Uno dei “problemi” di Francesco Facchinetti è quello dei capelli: fin da quando è un ragazzo, infatti, il procuratore sportivo ha dovuto fronteggiarsi con l’alopecia androgenetica, disturbo che causa un graduale ed inarrestabile diradamento dei capelli fino alla loro caduta. Per cercare di contrastarla, quindi, Francesco Facchinetti si è sottoposto a due trapianti di capelli, che gli sono costati in tutto ben dieci mila euro: come è successo anche ad Alfonso Signorini, però, l’esito è stato tremendo.

Francesco Facchinetti, nulla da fare per lui
Francesco Facchinetti, nulla da fare per lui: ha speso migliaia di euro (Ansafoto) (insideweek.it)

Nonostante l’impianto di sei mila bulbi, infatti, entrambi i trapianti sono stati fallimentari e i capelli inseriti nel suo cuoio capelluto sono morti e quindi caduti, mettendolo ancora una volta di fronte alla sua patologia. Con il supporto del suo medico, quindi, ha voluto cercare una soluzione alternativa e l’ha trovata nel patch cutaneo, una sorta di protesi che si applica direttamente sul cuoio capelluto e che rende la chioma molto più folta di com’è realmente.

A parlarne è stato proprio lui che, anche e soprattutto per aiutare gli uomini che hanno il suo stesso problema, ha voluto rivelare a tutti il fallimento dei costosissimi trapianti e invece il buon esito di questi patch: insomma, ad ogni problema c’è una soluzione e non è detto che la prima (e più costosa) funzioni!

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